Latinus

Riaffermare la diversità culturale

In margine al Forum Universale delle Culture dello scorso settembre, l’Università di Sherbrooke (Québec), partner d’eccezione dell’Università di Liegi, ha indetto una riunione al termine della quale è stata firmata la “dichiarazione di Monterrey”, che ormai rende ufficiale la creazione di Latinus. «Le lingue latine sono il nostro comune denominatore, ciò che ci unisce in modo evidente - suggerisce il rettore, Bernard Rentier - ma ce ne sono molte altre». Quale è lo scopo di Latinus? Riaffermare, nel contesto del Forum Universale delle Culture 2007, l’importanza di sostenere la diversità culturale che costituisce un valore fondamentale dello sviluppo umano.

Costituito dall’Università di Sherbrooke, dalle Università di Montpellier 1 e 2, dal Polo interuniversitario europeo di Montpellier e di Languedoc-Roussillon (Francia), dall’Università degli studi di Trento (Italia), dall’Università Autonoma di Nuevo Leon a Monterrey (Messico) e dall’Università di Liegi, il gruppo valorizzerà l’apporto della “latinità” in tutti i settori dell’attività umana. «Incentivando il dialogo, dichiara il Rettore, restiamo aperti alle altre lingue, cercando tuttavia di preservare il patrimonio culturale delle origini latine nella sua diversità».

L’Università di Sherbrooke guiderà i lavori fino al 2010. La prima riunione formale si terrà il 26 novembre all’Università di Liegi. Nel frattempo, ogni membro si è impegnato a sviluppare delle azioni concrete come l’organizzazione di un ciclo di conferenze itinerante o a distanza, l’elaborazione di un disegno comune, offrendo un’immagine unitaria del gruppo e dinamizzando gli scambi di studenti e docenti, ecc. I progetti saranno approvati a Montpellier il 25 giugno 2008.

«Questo accordo rientra perfettamente nella politica delle relazioni internazionali che abbiamo definito - prosegue il Rettore - ovvero lavorare con continuità insieme ad istituzioni che sentiamo vicine, che hanno punti in comune e condividono gli stessi obiettivi e le stesse ambizioni a livello internazionale.» Ricordiamo, a questo proposito, che l’Università di Liegi ha già stabilito altre alleanze multiple: l’una con l’Università di Kwazulu Natal de Durban (Africa del Sud) e l’Università di Lubumbashi (RDC) in vista del rilancio di quest’ultima, l’altra, in via di definizione, con l’Università federale dell’Amazzonia a Manaus (Brasile) e l’Università Centrale dell’Ecuador a Quito (Ecuador).

«Insieme - conclude il Rettore dell’Università di Sherbrooke, Jean-Marie Béchard - possiamo partecipare, con maggiore efficacia, ai grandi dibattiti che solleva la mondializzazione. Insieme, possiamo anche rappresentare meglio la diversità che nasce in seno alle comuni origini latine e testimoniare dell’evoluzione costante dei nostri contesti sociali sotto l’influsso delle altre grandi civiltà».

 

Patricia Janssens (trad. Luciano Curreri)
Traduction sur le site http://www.ulg.ac.be/le15jour/168/
Voir le site http://www.auf.org/article814.html